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Tutte le piante di Red Dead Redemption 2

Avete notato lo stop nella pubblicazione dei post? Eppure l’ultimo post pubblicato doveva farvi capire che qualcosa sarebbe successo!

Ebbene si, ho attivato l’account XBox Live per poter ripristinare il mio mondo su Minecraft… ma con l’account Live si abilita il gioco multiplayer… ancora non avevo iniziato a giocare alla parte online di Red Dead Redemption 2… c’è bisogno di continuare???

Ovviamente ho già ultimato la Serie Giornaliera 28 (ovvero per 28 giorni consecutivi ho completato almeno una Sfida Giornaliera)! In particolare, una delle sfide che si presenta quasi sempre è la raccolta di piante… ma questa particolare missione un’ovvia difficoltà: conoscere la posizione di ogni pianta!

Una banale ricerca su google, non aiuta: in italiano non c’è tantissima documentazione e spesso il nome della pianta non è facilmente traducibile in inglese. Per risolvere il problema ho creato una piccola tabella che evidenzia il nome inglese, la traduzione in italiano e la regione dove di può trovare la pianta. Spero possa essere utile a qualcuno!

Alaskan GinsengGinseng d’AlaskaWest Elizabeth
Ambarino
American GinsengGinseng americanoNew Hanover
West Elizabeth
Bay BoleteBoleto baioNew Hanover
West Elizabeth
Tall Trees
Caliban’s Seat
BlackberryMoraWest Elizabeth
Dakota River
BlackcurrantRibes neroNew Austin
Gaptooth Ridge
Cholla Springs
Burdock RootRadice di bardanaGreat Plains
ChanterellesFinferloLemoyne
New Hanover
Common BulrushGiunco di paludeTutte le regioni
Creeping ThymeTimo selvaticoTutte le regioni
Desert SageSalvia del desertoNew Austin
Gaptooth Ridge
English MaceMillefoglio ageratoNew Austin
Rio Bravo
Evergreen HuckleberryMirtillo americanoLemoyne
New Hanover
Kamassa River
Golden CurrantRibes doratoNew Hanover
West Elizabeth
Hummingbird SageSalvia spathaceaLemoyne
New Hanover
West Elizabeth
Kamassa River
Indian TobaccoTabacco indianoLemoyne
West Elizabeth
Ambarino
MilkweedErba bambagiaLemoyne
Bayou Nwa
Dewberry Creek
Oleander SageOleandroBayou Nwa
OreganoOriganoTutte le regioni
Parasol MushroomMazza di tamburoTutte le regioni
Prairie PoppyPapavero delle praterieWest Elizabeth
Great Plains
Ram’s HeadGrifola frondosaWest Elizabeth
Ambarino
Red RaspberryLampone rossoTutte le regioni
Red SageSalvia coccineaNew Austin
Rio Bravo
Vanilla FlowerFiore di vanigliaBayou Nwa
Violet SnowdropsBucaneve violaAmbarino
Wild CarrotCarota selvaticaTutte le regioni
Wild FeverfewPartenio selvaticoNew Austin
Cholla Springs
Wild MintMenta campestreTutte le regioni
Wintergreen BerryBacca di GaultheriaNew Hanover
Ambarino
YarrowMillefoglio comuneLemoyne
New Hanover
Acuna’s Star OrchidOrchidea epidendroLemoyne
Bayou Nwa
Cigar OrchidOrchidea cirtopodio punctatumLemoyne
Bluewater Marsh
Clamshell OrchidOrchidea encyclia cochleataRanches
Lemoyne
Bayou Nwa
Scarlett Meadows
Dragon’s Mouth OrchidOrchidea arethusa bulbosaGrizzlies East
Ambarino
O’Creagh’s Run
Grizzlies West
Ghost OrchidOrchidea fantasmaLemoyne
Bayou Nwa
Lady of the Night OrchidOrchidea brassavolaLemoyne
Bayou Nwa
Lady Slipper OrchidOrchidea scarpetta di VenereWest Elizabeth
Big Valley
Tall Trees
Moccasin Flower OrchidOrchidea cipripedioRoanoke
New Hanover
Roanoke Ridge
Night Scented OrchidOrchidea epidenoro nocturnumLemoyne
Bayou Nwa
Queen’s OrchidOrchidea pantofola di damaLemoyne
Bayou Nwa
Rat Tail OrchidOrchidea bulbophyllum pachyrachisLemoyne
Bayou Nwa
Sparrow’s Egg OrchidOrchidea cipripedio passerinumRoanoke
New Hanover
Roanoke Ridge
Spider OrchidOrchidea ragnoLemoyne
Bayou Nwa

E sono 40!

Oggi è il giorno del mio compleanno… e sono 40 anni! Ma ancora non è arrivato il momento di tirare le somme, è troppo presto! La novità è proprio che non c’è nessuna novità! Per quanto mi riguarda mi sento un perfetto quarantenne in splendida forma!

Di cose ovviamente ne sono cambiate tante: più capelli bianchi che però non mi hanno mai dato fastidio, stessa voglia di giocare ai videogiochi ma su una diversa piattaforma (da PC a Console) e sopratutto con una propensione maggiore all’acquisto di un gioco piuttosto che al download di un gioco, stessa indecisione su “è più buona la birra o il vino” anche se le birre adesso sono solo artigianali e la qualità del vino è decisamente salita!

Molte delle cose invece sono rimaste esattamente le stesse: la voglia di cazzeggio, la curiosità nella tecnologia e la passione per l’informatica.

Sono felice e ovviamente non è tutto merito mio. Per essere felice si deve essere in due. Ed il mio due è la cosa più bella e unica che potevo sperare. Poi c’è la famiglia e gli amici vicini e lontani… e senza di loro che 40 anni sarebbero stati?

Auguri a me e grazie a tutti voi!

Viaggio Nei Parchi Americani: Grand Canyon, Monument Valley, Antilope, Bryce, Zion National Park e Las Vegas

Quando inizia una vacanza? Per la maggior parte delle persone, una vacanza ha inizio l’istante in cui si esce dall’ufficio, si timbra il cartellino, si chiudono le valigie e ci si mette in viaggio verso la meta desiderata.

Io sono diverso. Faccio parte di quel gruppo di persone che si sente in vacanza già dal momento in cui inizia a pianificarla. Fogli di calcolo per tenere sotto controllo le spese, migliaia di pagine internet visitate per capire se è meglio il lato nord o il lato sud, una mappa sempre aperta per tenere traccia di tutti gli spostamenti con i vari orari di check-in e check-out ed una lista di ristoranti e piatti da gustare appena si è lì. Insomma, la mia vacanza me la inizio a gustare già nella ricerca e questo articolo e dedicato proprio a te, che hai deciso di fare un viaggio nel Vecchio West e stai cercando idee su possibili itinerari, luoghi da visitare e cibi tipici da assaggiare… e magari avere qualche consiglio su come organizzare il tutto tenendo sott’occhio spostamenti e costi.

Il mio Viaggio tipo

Prima di entrare nel dettaglio del viaggio, vi devo dire qualcosa di più sul mio modo di viaggiare.

No agenzie. Tutte le tappe e tutte le prenotazioni organizzate da me utilizzando internet.

Mi piace pianificare con precisione gli spostamenti ma con poco dettaglio la giornata, questo significa che devo avere ben preciso dove e per quanto tempo farò la sosta in una città prenotando in anticipo gli hotel, voglio sapere cosa offre l’area dove mi andrò a fermare ma non pianifico nel dettaglio la giornata. Questa viene pianificata giornalmente la mattina durante la colazione! Piccola eccezione: se so che nella zona c’è una attrazione affollata/un ristorante popolare, ovviamente effettuo in anticipo una prenotazione in modo da evitare fila.

Mi piace godermi il posto e odio avere le valigie sempre dietro quindi, quando possibile e se ne vale la pena, preferisco farmi un viaggio con meno tappe restando qualche notte in più nello stesso posto. In questo modo, il viaggio mi risulta essere più rilassante e, di conseguenza, mi godo molto di più il luoghi che visito.

Il mio Viaggio nel Vecchio West

Dovevamo recarci a New York per il matrimonio di mia cugina Diana ed a mia moglie è venuta l’idea: Perché non andiamo a visitare il Grand Canyon?. Inizialmente non ero molto entusiasta della cosa… non mi aveva mai attirato l’idea di andare a visitare i famosi luoghi dei file western. Anzi, li reputavo luoghi sopravvalutati e noiosi. A me piace parecchio la vacanza con il mare ed ero più propenso ad una escursione sui Caraibi ma purtroppo il periodo non era quello adatto e quindi alla fine, perché no, organizziamo questo viaggio nel Far West!

Equipaggiamento

Scarpe da Trekking

I vostri piedi e la vostra gola saranno messi a dura prova. Visitare un Canyon significa scegliere di percorrere uno o più Trail spesso in terra battuta, quindi compratevi delle buone scarpe da Hiking. Robuste, traspiranti e sopratutto comode, meglio se con tecnologia Gore-Tex. Mi raccomando: anche i calzini contano!

Portatevi sempre da bere! Entrate in uno super-market e comprate le super buste da 24 bottiglie da mezzo litro da lasciare nel bagagliaio della macchina ed usare all’occorrenza. Sfruttate l’albergo per metterne un paio in frigo e comprate dei thermos prima di partire. Noi ci siamo trovati benissimo con quelli della Quechua da 0,7 litri inox di Decathlon.

Camminerete molto e sotto il sole, quindi non esagerate con zaini troppo pesanti. Preferite uno zaino pratico, comodo e sopratutto con uno schienale traspirante. Anche in questo caso noi ci siamo affidati a Quechua prendendo uno zaino da trekking con tasche porta borraccia.

L’itinerario

Inizio a documentarmi sui possibili itinerari. Alcuni vanno profondamente in contrasto con il mio stile di viaggio: continui spostamenti di luogo, tante ore di viaggio giornaliere, tantissimi posti visti ma pochissimo tempo dedicato al posto. Troverete su internet infatti molti tour operator che uniscono il giro dei parchi del Vecchio West con il giro della California (Los Angeles, San Francisco, Sequoia e Yosemite) e/o con il parco di Yellowstone.

Uno dei peggiori tour che ho letto è stato “19 luoghi in 12 giorni”. Per intenderci il primo giorno comprendeva Las Vegas, Zion National Park e Bryce Canyon. Inutile commentare che guardare Las Vegas in una mattinata subito dopo svariate ore di volo e con il fuso orario è una pazzia… specialmente se il pomeriggio c’è da visitare lo Zion National Park (parco sconosciuto agli Italiani, ma uno dei maggiori e più importanti parchi degli USA!).

Restando coerenti con il motto meglio meno luoghi visti meglio e con calma la decisione sul nostro itinerario è stata ben precisa: affittare una macchina e fare il seguente giro: Grand Canyon, Monument Valley, Antilope, Bryce Canyon, Zion National Park e per finire Las Vegas. Iniziamo ad entrare nel dettaglio.

Tutti ma proprio tutti i dettagli sui parchi li potete trovare sul fantastico sito National Park Service. E’ il sito ufficiale governativo dei parchi, dove trovate, per ogni parco, gli itinerari possibili, le cose da vedere e le allerte meteo. Sempre dal sito prendete informazioni sul biglietto annuale per visitare i Parchi Americani (potete comprarlo al primo accesso in uno qualsiasi dei parchi). Il costo è irrisorio (80$) e vi da libero accesso a tutti i parchi della NPS (nel mio itinerario sono tutti i parchi e le attrazioni fatta eccezione dell’Antilope e della Monument Valley).

Macchina si o macchina no?

Il nostro Rav4 sulla Monument Valley.

Muoversi negli Stati Uniti con una macchina è semplicissimo, l’affitto di un veicolo ha prezzi bassi, la benzina ha dei prezzi ancora più bassi e si hanno dei grossi vantaggi di libertà e di tempi. In poche parole: assolutamente si, affittate una macchina.

Per l’affitto dell’auto mi sono affidato al sito HolidayAutos, è un aggregatore di siti di noleggio quindi siete abbastanza certi di prendere l’auto ad un buon prezzo. Tenete presente che farete molti km, che qualche vota andrete sullo sterrato (specialmente nella Monument Valley), che dovete stare comodi e che vi serve un bagagliaio decente per tenere le vostre valigie. La macchina ideale quindi è un S.U.V., io ho preso una Toyota Rav4.

Consiglio: prenotate la macchina utilizzando come zona di ritiro/consegna un aeroporto, i prezzi sono decisamente più bassi.

Per noleggiare la macchina vi basta la patente italiana ed il passaporto… ma per circolare in Utah ed Arizona c’è bisogno della patente internazionale (solo in Nevada è possibile circolare con la patente italiana). La trafila per ottenere la patente internazionale non è immediata e questo spinge parecchi turisti italiani a guidare con la sola patente italiana.

La mia scelta è ricaduta su un Toyota Rav4 pagato € 263,98 per 8 giorni (arrivati a Las Vegas lo abbiamo riconsegnato subito ed abbiamo girato la città a piedi i restanti due giorni).

Assicurazione si o assicurazione no?

Warning!

Sciolto il nodo della macchina, l’altro grosso dubbio è sull’assicurazione. Solitamente non sono un tipo che stipula assicurazioni per il viaggio… ma nel caso degli Stati Uniti non si sa mai! Più che essere interessato ad assicurazioni di rimborso in caso di annullamento o ritardo o perdita del bagaglio, mi attirava il fatto di essere coperto in caso di problemi medici: non voglio esagerare parlando di fratture dovute a cadute, ma visto che sto andando in posti immersi nella natura, un morso di un insetto che può provocare qualche tipo di allergia può capitare e visto che negli stati uniti per uno starnuto visto da un medico possono tranquillamente partire un migliaio di euro, una assicurazione del costo di 106,70 euro per due persone per 18 giorni (ho incluso anche i giorni che ho passato a New York), direi che è entrata facilmente nel preventivo finale.

Ovviamente, anche questa l’ho stipulata online sul sito CoverWise. Per fortuna non ne abbiamo auto bisogno, quindi non vi so dare feedback sull’affidabilità, ma sono contento di averla fatta.

Quindi equipaggiamento comprato, macchina affittata, assicurazione stipulata… siamo pronti ad entrare nel vivo del viaggio! Nelle prossime pagine vi spiegherò nel dettaglio tutte le tappe con costi, pernottamenti e cose da fare! Si parte!

Il Ritorno

L’ultimo mio post su questo Blog risale a fine 2012, di tempo ne è decisamente passato tanto… tantissimo oserei dire!

Non è una casualità che l’ultimo post sia proprio quello su Ingress, attività che ha praticamente monopolizzato il mio tempo libero per quasi sei anni. Tantissime soddisfazione e anche qualche delusione…

Un paio di giorni fa sono tornato su questo blog. In sette anni ne sono successe di cose, sia sotto il punto di vista di conoscenze personali che sotto il punto di vista di novità tecnologiche.

Worpress è passato dalla versione 3.4.2 alla 5.2.2 e scrivendo questo articolo, mi sto rendendo conto di quanto sia completamente cambiamo il mondo dei Blog e di quando sia più semplice ed intuitivo gestirli rispetto al passato… certo, questo non significa che adesso fioccheranno articoli uno dietro l’altro, ma sicuramente mi si è riaccesa una fiamma che mi ha portato a…

  • Cambiare il tema del Blog da iNove a Twenty Fourteen;
  • Cambiare Avatar;
  • Cambiare testata e sfondo;
  • Aggiornare le tecnologie dietro i miei domini;
  • Installare i certificati SSL su tutti i miei domini;
  • Sistemare, per quanto possibile, la formattazione dei vecchi articoli;
  • Ripubblicare tutte le mie applicazioni android sugli store!

Insomma, una vera e propria rivoluzione tecnologia concentrata nella noia di un torrido Agosto Romano quando non vai in ferie.

Cosa (non) fare quando devi acquistare casa

Acquisto nuova casa!

Nel primo terzo del cammino della mia vita mi sono trovato al punto di acquistare casa… la decisione è stata semplice: la casa dove stiamo in affitto deve essere venduta quindi è normale pensare ad una cosa del tipo ma torno in affitto o finalmente mi decido e compro casa?. Devo dire che mi sono fatto una grossa esperienza in questo periodo e mi sento in dovere di divulgare tutta questa sapienza con altri che sicuramente, prima o poi, si troveranno a dover affrontare questa difficile ed epocale scelta di vita. Ecco quindi i miei consigli su cosa (non) fare quando devi acquistare casa.

Iniziamo dal primo e più importante consiglio: se sei ancora nella fase di dubbio, se sei ancora in quella fase recuperabile e reversibile allora inizia a sorridere: hai già risolto tutti i tuoi problemi: non comprare casa! Aaaahhhh non ti senti già più leggero e felice? Pensa quanto sia bello restare in affitto? Si rompe il tubo della cucina e tu puoi decidere tranquillamente se cambiare il tubo o cambiare casa! E chi è cosi fortunato da poterlo fare? Ti sei scocciato del vicino che non ti permette di mangiare in santa pace o ti buttano la peperonata sulla tua moto parcheggiata nel cortile? Aaaahhhh, sti gran cazzi! Cambio casa nel giro di due mesi! Il mondo del lavoro ti vuole sempre più flessibile, che dal loro punto di vista significa che possono pagarti una miseria e spostarti a piacere in tutto il territorio della provincia o della nazione? Ma tu sei più furbo! Che ti spostino pure da Milano a Palermo, nessun problema, io sono flessibile quanto loro: cambio la casa! Senti che potenza? Senti che livello di tranquillità? Senti quanto sei LIBERO?

Ok, ma sicuramente c’è qualcuno tra voi che si prende di coraggio e decide di proseguire guidato dalla famosissima e citatissima frase Si vabbé, ma se stai in affitto regali i soldi, se fai un mutuo poi la casa e tua e te la godi!. Perfetto, faccio uscire l’ingegnere che è in me e facciamo quattro piccoli conticini. Essendo di Roma, faccio i conti con la grossa speculazione della città: un affitto medio di una casa che può chiamarsi casa sta sui 1.200 euro al mese mentre una casa in vendita dello stesso taglio sta sui 350.000 euro (Piccola lunga parentesi su questi prezzi: no, non voglio abitare fuori dal raccordo perché non voglio vivere 2 ore della mia vita per andare e tornare da lavoro dal lunedì al venerdì stando in coda. E notate che 2 ore al giorno sono 520 ore l’anno ovvero più di 21 giorni l’anno che, visto che per andare in pensione devo maturare 40 anni di contributi, corrisponde a 840 giorni ovvero quasi due anni e mezzo della mia stupenda vita passati in macchina, in coda! Chiusa la parentesi!). Ma attenzione, prima di arrivare a quei 350.000 bisogna fare un piccolo viaggio di (non) piacere in Marocco. Si si, tutti dobbiamo passare in Marocco prima di acquistare casa per andare alla scoperta di una magica usanza ricca di cultura, inganno e retroscena, tanto affascinante quanto stressante: la trattativa!

Facendo un bel giretto su internet tra privati e siti di agenzie vedi sempre scritto in modo chiaro il prezzo della casa. Quasi sempre bello rotondo e pimpante! Ovviamente non accade mai che il prezzo scritto è quello che effettivamente il venditore si aspetta di guadagnare ma è sempre un prezzo più che gonfiato. La media del gonfiore dipende molto da chi ti vende casa e dal periodo storico in cui ci troviamo. Il chi ti vende casa è riferito ad un privato o una agenzia immobiliare mentre il periodo storico dipende dal livello di crisi. Di una cosa sono certo, al prezzo iniziale sparate tranquillamente e senza vergogna ben il 10% (ma anche il 15%) in meno. Qui avete due possibilità: o vi fanculizzano subito o vi fanno una contro offerta. Nel primo caso, che stranamente è il migliore, siate gentili, lasciate il vostro recapito telefonico, salutate ed andate via. Nel secondo caso, siate gentili, mormorate quattro conti in modo da far capire che state valutando l’offerta che vi hanno fatto in relazione ad un’altra immaginaria (ed ovviamente migliore) offerta, lasciate il vostro recapito telefonico, salutate ed andate via. Nel caso di una agenzia, non vi faranno andare via senza che avete firmata una misera proposta di acquisto. Scrivete in quella proposta il vostro prezzo senza che sia contrattato in alcun modo, lasciate un minimo di assegno, e andate via. Tranquilli che nel giro di una o due settimane ricevete la telefonata con una offerta estremamente più vantaggiosa della prima… da questo momento (e solo da questo momento) potete iniziare a cedere un poco sul prezzo iniziale (ma a piccolissimi passetti alla volta, dal 2% al 3% alla volta, non di più). A questo punto si entra in uno dei periodi più bui della vostra vita, quello che io ho chiamato il triangolo infernale dell’acquisto di una casa: le spese accessorie, il mutuo e i consigli di terze parti.

Adesso, mettiamoci nella migliore delle ipotesi: siete una giovane coppia che può accedere alle agevolazioni prima casa e tra i tuoi sudatissimi risparmi, parenti, cugini e amici riuscite a racimolare ben 100.000 euro! Che bello, sono un mucchio di soldi, certo che posso comprarmi casa! Mi basta un mutuo da 250.000 euro e sono a cavallo! BWEEEEEEHHH: primo errore. Apriamo quindi il grande paragrafo delle spese accessorie! Prima spesa accessoria: le tasse. Prendete la visura catastale, moltiplicate per 115,50 e calcolate il 3%. Per una casa da 350.000 euro, il valore catastale si aggira sui 1.200 euro quindi otteniamo circa 4.100 euro. A questi bisogna aggiungere due imposte (ipotecaria e catastale) di 168 euro l’una e, finalmente, siamo a circa 4.500 euro di tasse. A questi bisogna aggiungere bolli vari, costi per il mutuo ed il notaio… e la cifra svolazza tra i 8.500 ed i 10.000 euro. E supponiamo pure che la casa è stata acquistata tramite agenzia, che si prende da un 3% ad un 4% sul valore più iva che, utilizzando l’esperienza del viaggio in Marocco (ma questa volta proprio i sobborghi più malfamati!), può anche arrivare ad un 2%, bisogna aggiungere anche una parcella media di altri 10.000 euro. Quindi a tuoi sudatissimi 100.000 euro devi già togliere ben 10.000 euro di tasse più 10.000 euro di agenzia che fanno un totale di ben 20.000 euro di spese accessorie.

Ed eccoci al paragrafo dove si parla dei soldoni quelli veri: il mutuo! Riassunto dei conti appena fatti: la casa costa 350.000 euro, da parte abbiamo 100.000 euro e di spese accessorie dobbiamo pagare 20.000. Ok, però la dobbiamo arredare questa casa o viviamo con un arredamento cartone-style? E qualcosina da parte non la dobbiamo mettere per un viaggetto una volta l’anno e per affrontare una piccola emergenza? Ok, arredamento ovviamente ikea e se tutto va bene con 15.000 euro arrediamo casa e almeno 10.000 euro di fondo cassa nel conto li vogliamo. Quindi di mutuo quanto devo chiedere? Armiamoci di calcolatrice e facciamo 350.000 euro costo della casa + 20.000 euro di spese accessorie + 15.000 euro da ikea + 10.000 euro di fondo cassa che fanno 395.000 euro. Noi ne abbiamo da parte 100.000 ed il conto del mutuo è di ben 295.000! Calma, non abbiate fretta di posare la calcolatrice… urge un altro conto. Le banche vi fanno un mutuo sull’80% del valore dell’immobile… che nel nostro caso sono 280.000 euro! Abbiamo un poco sforato. Ok, la sala l’arredo dopo e facciamo 10.000 di arredamento e di fondo cassa lasciamo solo 5.000 euro… arriviamo a 285.000 euro e siamo ancora fuori. Ok, altro giro di telefonate a nonni e cugini d’oltre oceano e racimoliamo sti altri 5.000 euro e ci siamo! 350.000 + 20.000 + (15.000 – 5.000) + (10.000 – 5.000) – (100.000 + 5.000) = 280.000 euro: obiettivo raggiunto! Vai a farti i primi prospetti in banca, ti fai quelle quattro cinque ore di full immersion di nozioni di spread, tasso fisso, variabile, variabile con cap, variabile costante, variabile offset, misto, irs, bce, euribor che ti premettono di andare tranquillamente a ritirare una laurea in economia e finanza alla Bocconi! Peccato che solo dopo, quando sei in macchina stonatissimo, ti rendi conto che tutti quei fogli che ti hanno dato sono solo carta straccia! Infatti, in ogni caso, il tasso sarà calcolato il giorno della stipula del contratto (a.k.a. rogito!). Quindi, tanto per andare sul pratico, ti calcolano oggi che il tuo tasso fisso oggi è del 4,7%? Rogiti tra due mesi e se il tasso è del 5,7% te lo tieni e sti cazzi! Muto! Poi vai a scoprire che questi sbalzi sono anche indirettamente decisi dalla stessa banca… ma niente non puoi farci nulla. Anzi, solo una cosa puoi fare! Rinunci al mutuo… e ovviamente rinunci anche ai soldini che hai dato al compromesso, eh! Da buon siciliano pensi alla mafia con il suo pizzo e ti ritrovi dei pezzi che legalmente ufficializzano questo pizzo: il mutuo!

Ma finalmente sei arrivato nel momento più bello! Sei felice di aver recuperato tutti i soldi, sei ad un passo dall’acquisto, sei pronto al compromesso, sei addirittura pronto al rogito ma… non hai attraversato la più straziante e devastante delle fasi… i consigli! Tu stai tranquillo quando una voce di una terza parte ti raggiunge con quel tono misto tra il ti voglio far restare calmo ed il ti voglio contemporaneamente farti notare una cosa gravissima che non hai considerato e che se accade sei fottutissimo alla grande: ma per il compromesso ti stai facendo seguire da qualcuno di fiducia in modo da essere tutelato nel caso in cui il venditore scappa con i tuoi soldi? Che la tragedia abbia inizio. Scappa??? Chi scappa??? E qui ti fai la domanda che ti seguirà per lungo tempo Ma perché c’è sto pericolo? Ecco che ti si apre il mondo delle truffe e delle persone truffate… ed in questo campo tutti (e dico tutti) i tuoi amici non sono mai stati truffati ma hanno almeno un amico che lo è stato! E inizi a sentire di leggende mistiche del tipo Pensa che quello alla fine si è fatto i conti ed ha preferito perdere i soldi che ha dato come caparra piuttosto che intraprendere delle azioni legali! o frasi mezze rassicuranti e mezze da suicidio collettivo tipo Tranquillo sei nella ragione, il problema è che devi andare in causa e quei soldi sai quando li rivedrai? Tra vent’anni se tutto va bene! o altri che quasi minacciosi ti dicono Stai attento, non ti fidare! Ecco. Questo è il momento che ti fa tanto rimpiangere il caldo ed accogliente letto di una casa in affitto. Proprio questo è il momento che sconfortato dici a te stesso Ma chi strafottutissima minchia me lo ha fatto fare? ‘nca restavo a casa, mi compravo la kinnect e ero più felice. Ma ormai, brutto a dirsi, ma è troppo tardi. Sei già nella fase irreversibile, fase in cui verrai tormentato dai consigli.

Ma torniamo ai conti. Tutto questo ambaradam ti costa 395.000 euro di cui 115.000 euro cash subito tra tasse, arredamento e fondo cassa e 280.000 euro di mutuo. Vista la cifra, il mutuo sarà probabilmente di 30 anni, quindi dei 280.000 euro ne pagherai effettivamente alla banca 480.000 euro (no, non è un errore di stampa: sono 200.000 euro gli interessi che si pagano in media in 30 anni su un mutuo di 230.000 euro). Quindi tu oggi, per acquistare una casa di 350.000 euro ti stai impegnando a sborsare 480.000 euro più 115.000 euro, ovvero circa 600.000 euro! Restiamo sui conti: quanti anni di affitto a 1.200 euro al mese sono 600.000 euro? Circa 41 anni. Ok, contiamo un poco di inflazione, contiamo qualche spesa extra e qualche aumento e arriviamo a 30: esattamente gli stessi del mutuo… ma con il mutuo dopo questi 30 anni la casa è tua!!!

Tac, ecco come viene sconvolto il messaggio e la morale che vi sembrava aveva preso questo articolo. Attaccatevi fortemente a questi conti e non mollateli mai… sono gli unici che danno un senso all’acquisto della case che è un percorso per nulla semplice, estremamente provante per la vostra psiche sia mentale che fisica, ma sappiate che state facendo la cosa giusta, quella da fare, quella da inseguire sempre e comunque, quella che deve tenervi concentrato sull’obiettivo di migliorare il più possibile la qualità della vostra vita. Ed è proprio questo che mi ha convinto a continuare ed a superare i tantissimi ostacoli che questo acquisto sta portando.

In bocca al lupo.