Emergenza Terremoto Haiti

14 gennaio 2010 Nessun commento
Emergenza Terremoto Haiti

Emergenza Terremoto Haiti

APPELLO DELLA CRI PER IL TERREMOTO AD HAITI – La CRI lancia un appello per raccogliere fondi destinati alle popolazioni colpite dal terremoto ad Haiti del 12 gennaio 2010.  Rocca (Cri): “Pronti a partire con uomini e mezzi”
Alle ore 16 del 12 gennaio 2010 – ore 23.00 in Italia – un terribile terremoto ha colpito l’Isola di Haiti. 4 forti scosse di magnitudo 7,3 Richter, il cui epicentro è situato a 15 km della capitale Port-au-Prince, hanno colpito i centri abitati sbriciolando centinaia di palazzi. Migliaia di morti e feriti, migliaia di sfollati, ingenti danni alle infrastrutture, con taglio del rifornimento di acqua e di elettricità, in diverse città: questa la situazione che si è presentata questa mattina agli occhi dei soccorritori.

APPELLO DELLA CRI PER IL TERREMOTO AD HAITI – La CRI lancia un appello per raccogliere fondi destinati alle popolazioni colpite dal terremoto ad Haiti del 12 gennaio 2010.  Rocca (Cri): “Pronti a partire con uomini e mezzi”

Alle ore 16 del 12 gennaio 2010 – ore 23.00 in Italia – un terribile terremoto ha colpito l’Isola di Haiti. 4 forti scosse di magnitudo 7,3 Richter, il cui epicentro è situato a 15 km della capitale Port-au-Prince, hanno colpito i centri abitati sbriciolando centinaia di palazzi. Migliaia di morti e feriti, migliaia di sfollati, ingenti danni alle infrastrutture, con taglio del rifornimento di acqua e di elettricità, in diverse città: questa la situazione che si è presentata questa mattina agli occhi dei soccorritori.

Fonte: Sito Croce Rossa Italiana

Ubuntu e Web Proxy ISA

12 dicembre 2009 Nessun commento

Finalmente dopo mille ricerche sono riuscito a tovare il modo di far funzionare apt e Synaptinc della mia distribuzione Ubuntu dietro un Web Proxy ISA!

Il problema stava tutto in un errore di autenticazione con il proxy stesso, infatti quando provavo ad installare gli aggiornamenti dei pacchetti di Ubuntu la procedura, al momento del download, mi andava in errore. Più precisamente, l’errore era:

407 Proxy Authentication Required ( The ISA Server requires authorization to fulfill the request. Access to the Web Proxy filter is denied. )

Ecco come risolverlo:

  1. Scaricate il pacchetto NTLM Authorization Proxy Server dal sito http://sourceforge.net/projects/ntlmaps/
  2. Scompattate il pacchetto con il comando tar -xvzf ntlmaps-xxxx.tar.gz (sostituite ovviamente xxxx con la versione)
  3. Modificate il file server.cfg inserendo l’indirizzo ip del proxy, la porta, il dominio, la user e la password negli appositi campi
  4. Modificate le impostazioni del proxy di Synaptinc (sotto Setting, Preferences, Network) con 127.0.0.1 porta 5865 (queste sono le impostazioni di default di NTLM)
  5. Fate partire NTLM tramite il comando ./main.py &

Quello che effettivamente accade è che viene fatto partire un ulteriore server proxy sulla vostra macchina locale. Quindi tutti le nostre applicazioni, invece di utilizzare il server proxy reale, utilizzano quest’ultimo che si occupa, in modo corretto, dell’autenticazione!

Risultato: finalmente il nostro sistema Ubuntu riesce ad aggiornarsi!!! ;)

Solo una piccola nota: ho notato che la navigazione tramite browser risulta essere leggermente rallentata utilizzando questo web proxy locale, probabilmente devono essere ottimizzati i parametri nel file server.cfg. Ma, siccome la navigazione via browser mi funzionava correttamente anche senza utilizzare il proxy locale, semplicemente non lo utilizzo e tutto torna ad essere veloce!

Buon aggiornamento a tutti!

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Google Wave, altri inviti disponibili

10 dicembre 2009 2 commenti

Ho a disposizione altri inviti per provare Google Wave, se siete interessati fate un commento a questo articolo inserendo come email il vostro contatto gmail!

Ciao! ;)

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Super Internet 3 Attivazione automatica non richiesta

9 dicembre 2009 1 commento

Il video mostra come richiedendo semplici informazioni sull’offerta 3 “Super Internet” al customer care automatico della H3G Italia, parta SENZA ALCUNA VOLONTA’ dell’utente la richiesta di attivazione dell’opzione.

A me è successo!

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DNS di Google. Adesso è troppo!

4 dicembre 2009 2 commenti

Sono un fan di Google da sempre. Ogni volta che Google propone un nuovo servizio non vedo l’ora di provarlo ed ogni volta sono sempre stupito dalla sua semplicità e potenza.

Ultimamente, però, i servizi di Google risultano essere sempre più invadenti.

  • Google Search, ovvero lo storico motore di ricerca di google, spia le tue ricerche monitorando le parole chiave che inseriamo nel form estraendo statistiche di marketing (dal valore commerciale inestimabile vista la scala su cui sono basate);
  • Google Toolbar, per chi la installa sul suo browser, spia tutta la tua navigazione (non soltanto le ricerche) mappando quindi tutti i siti e i link visitati;
  • Google Chrome, un browser che tecnicamente riesce a monitorare tutto quello che facciamo su internet;
  • Google Docs, ha a disposizione tutti i nostri documenti (anche privati con dati sensibili) messi on-line;
  • Google Wave, ancora sotto sperimentazione, ha il controllo delle nostre collaborazioni;
  • Google Bookmarks, tiene traccia dei nostri siti preferiti;
  • e tanto altro…

Come se questo controllo non bastasse, Google ha presentato da pochissimo il suo Sistema Operativo: Chrome OS. Attualmente in versione beta installabile per il momento solo sotto una distribuzione linux, è il primo sistema operativo basato totalmente su internet. Nulla viene salvato sul tuo pc locale (voci di corridoio parlano addirittura di un hardware dedicato per questo OS), ma tutto sta su internet, utilizzando in toto tutti i servizi che sopra vi ho elencato.

E’ di oggi l’ultima novità: il Domain Name Service pubblico di Google. Il DNS è un sistema utilizzato per la risoluzione di nomi di host in indirizzi IP e viceversa. Un semplice computer infatti può comunicare con un altro computer soltanto se conosce l’indirizzo IP di questo. Quando noi scriviamo sul nostro browser www.marcoduff.com, la prima operazione effettuata dal browser è proprio quella di chiamare un DNS passando il dominio marcoduff.com per ottenere il suo corrispondente indirizzo IP, una volta ottenuto può effettivamente partire la chiamata verso il server dove risiede questo Blog.

Questa conversione avviene sempre e non soltanto per i browser, ma per tutte quelle applicazioni che comunicano via internet, compresi i programmi che abbiamo installato sui nostri PC che, ad esempio, cercano aggiornamenti su internet!

Quindi, dal punto di vista di Google, un utente che utilizza i suoi servizi, compreso il suo DNS, fornisce a quest’ultimo dati del tipo: tutte le nostre ricerche, i nostri siti preferiti, i programmi che abbiamo installato, i nostri documenti privati, l’antivirus utilizzato, quando tempo passiamo su un sito, quanto spesso utilizziamo un servizio e tanto, veramente tanto altro!!!

Aziende reali, per una analisi di marketing cosi approfondita e dettagliata pagano fior di milioni di euro… invece Google ha tutto questo gratis ed ha la licenza di poterseli rivendere!

La vera potenza di Google consiste proprio nella conoscenza e nel controllo dell’informazione, che porta ad un potere smisurato (e noi che viviamo in Italia dovremmo saperle certe cose! ;) )!

Non è un caso che l’unico stato dove Google non sfonda è proprio il Giappone, dove il Re dei motori di ricerca è ancora Yahoo!. I Giapponesi, infatti, proprio per cultura hanno al primo posto la riservatezza.

Volete una prova pratica della potenza del controllo d’informazione? Facendo una ricerca oggi (non posso garantire il risultato tra un paio di giorni) della parola “DNS” sul motore di Google, il quarto risultato è proprio il nuovissimo servizio di Google “Google Public DNS”. Effettuando la stessa ricerca con Bing e Yahoo! il servizio di Google non appare completamente!

Strano che un servizio “Google” uscito da appena 24 ore sia già ai primi posti su “Google”, no?

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