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Ebbene si… anche io ogni tanto vado al teatro!!!

Giorno 29 Febbraio 2008… Io, Pikka, Pigreco, Saria e Sario ce ne siamo andati al Teatro Vittoria a vederci lo spettacoli di Lillo e Greg “La Baita degli Spettri”.

Spettacolo veramente carino… vi posto pure la recensione (ovviamente non mia ma copiata da un altro sito!):

Chi conosce Lillo e Greg sa esattamente cosa aspettarsi da uno spettacolo come The Baita, commedia in due atti e cinque cadute di stile, e cioè quell’umorismo che ha caratterizzato la scrittura di Greg fin dai tempi dei sottotitolati passando per Latte e i suoi derivati ed arrivando al più recente Agenzia 610. Troviamo il gusto per il paradosso, il luogo comune e la frase fatta portato fino alle conseguenze più estreme ed il passaggio repentino dal gioco di parole arguto ad un registro decisamente più greve.
La baita degli spettri non è la parodia di uno o più film specifici, quanto una presa in giro del genere e dei suoi meccanismi di costruzione della tensione, con tutto il repertorio di catene trascinate, telefonate minatorie, cambiamenti di personalità e racconti tanto raccapriccianti quanto improbabili. Questi “attrezzi del mestiere” vengono smascherati e capovolti, secondo modalità già note al pubblico della menzionata trasmissione radiofonica, con la rottura della barriera tra finzione e tecniche di messa in scena ad esempio, o con la messa a nudo della convenzione cinematografica e teatrale. Il rimando non è casuale poiché nel cast figurano alcuni dei collaboratori di Greg e Lillo nel programma di Radio Due, come Valentina Paoletti e Stefano Frosi, entrambi protagonisti di collegamenti dagli esiti fallimentari. Alcune delle gag inoltre si richiamano esplicitamente a “610”, con il tormentone delle riviste specializzate fino al parossismo e con la presenza in scena di una radio.
Non si può dire però che La baita degli spettri abbia una struttura narrativa ben delineata. Si tratta piuttosto di una lunga serie di sketch legati da un filo conduttore e da una trama circolare con finale a sorpresa. Nonostante alcune trovate irresistibili sono avvertibili delle cadute di ritmo (piuttosto che di stile) ed una certa ridondanza. The Baitha è uno spettacolo che ha molto a che fare con la goliardia (pur se di livello poco più alto) ed è evidente che gli attori in scena si divertono molto, particolare che in questo caso aumenta il coinvolgimento degli spettatori.
Nonostante qualche limite, lo spettacolo regala due ore di spensierato svago, con il rischio che scorra senza lasciare traccia. Irresistibili invece gli “inserti speciali” al termine dello spettacolo, strutturati come in un DVD con tanto di lingue ed extra che comprendono interviste, backstage, scene tagliate ed errori durante le ipotetiche riprese. Anche l’inserto speciale viene preso come un genere con caratteristiche ben precise e parodiato di conseguenza, ma i risultati sono decisamente più originali. (Mauro Corso – www.teatroteatro.it)

Allego anche qualche foto scattata poco prima dell’inizio dello spettacolo!

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